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Una mattina da Red

''- Come va', Bia? - Non saprei. Ho timore di rispondere, forse perche' in verita' non lo so. Vivo quasi nell'indifferenza ora, a furia di stare male.''                                                                                                                             12 luglio 2015

Ci si affianca

Ciclicamente ci si ritrova nella solitudine della propria ''casa''. Amo sempre la melanconia, anche quando mi svuota. Anche quando non mi fa dormire. Anche quando mi fa piangere nei momenti meno opportuni. Anche quando mi fa ballare sul posto di lavoro, perche' si, a me la melanconia fa anche ballare. La melanconia, mi rende sensibile e vulnerabile. Apparentemente fredda, distante ma dentro mi toccano anche le piccole cose. Mi basta un abbraccio per ritrovare la fiducia, e mi basta una parola per precipitare. Difficilmente dimostro il mio affetto, il mio amore e questo non mi rende diversa, migliore o peggiore, ma dimostra il mio essere vulnerabile, la mia paura di rimanere delusa. Giudice severo nei miei confronti, nei periodi di difficolta', di cambiamenti mi chiudo tra le mie braccia e mi godo il paesaggio, mi perdo nelle cose futtili ed e' cosi piacevole per una volta smetterla di giudicarsi. E cosi piacevole godersi ed apprezzarsi, anche quando e...

Primavera interiore?

Mi sorprende vedere che e' passato molto tempo dall'ultima volta che ho pubblicato un post. Sto cercando di capire il perche', ma forse e' inutile capirlo. Qui al Nord, e' arrivata la primavera che mi ha sempre dato grinta e voglia di rinnascere. Eppure quest'anno, nulla e' come gli anni scorsi. Ho tanti desideri e progetti dentro di me, ma qualcosa mi frena nell' applicarmi. Sembro in una di quelle fasi invernali, quasi in letargo in attesa della primavera. "-Ma la primavera e' gia' qui!", mi dico. Eppure rimango ferma. Non ne sono abituata e delle volte mi sembra quasi che sto perdendo tempo. Imparero' mai ad essere realmente paziente anche con me stessa?! Per la verita' sto notando che la mia pazienza anche nei confronti degli altri non sta certo aumentando... Me ne devo preoccupare?!

Infanzia

L'infanzia ci prende e ci porta lontano, resta impressa nel profondo. Si nasconde ovunque. Ed io nemmeno ci credevo... Oggi, come quando ero bambina, mi metto a gridare solo per farmi guardare. Come quando ero bambina, mi metto a cantare e a recitare davanti allo specchio solo per guardarmi crescere. Come quando ero bambina, ballo per emozionarmi. Come quando ero bambina, mi arrabbio ma resto qua'. Come quando ero bambina, credo che andra' tutto bene se lo facciamo insieme, perche' ti prenderai cura di ogni mia paura.

Imparare

Crescendo impari... Ed è proprio vero! Impari le piccole cose fino ad imparare a scegliere per le grandi cose. E quello che è grande per te può non esserlo per qualcun altro. Perché tu hai imparato il tutto a modo tuo. Come quando si impara a camminare, chi lo fa prima chi dopo, chi lo fa a piccoli passi senza cadere e chi si butta e si crea qualche piccolo graffio. Quando si impara a parlare c'è chi aspetta uno due anni per parlare, chi fin da subito dice mamma invece che papà e viceversa, chi parla tanto chi poco o per niente. C'è chi nasce "imparato" dell'arte di esprimersi, c'è chi prova a farlo e c'è chi sceglie il silenzio...

Improvvisamente

Divinamente felice finche' pensavo di essere l'unica donna della sua vita.  Improvvisamente un pugno allo stomaco cosi forte che ti manca il fiato. Tu e quelle quattro mura di un bagno qualsiasi. Avresti voluto un posto tranquillo dove poter urlare dal dolore. Avresti voluto prepararti meglio. Pensi: l'ennesimo colpo basso. Pensi alle cose ed alle persone che hai sacrificato, soprattutto te stesso e ti senti crollare il mondo. Devi trovare la forza ad uscire da quel bagno e portare a termine la giornata, come se nulla fosse successo perche' non e' il momento di crollare. Pensi solo ad uscire da quel bagno ed allontanati in viaggio in un treno che ti porti via in paesi, paesini mai visti e a te sconosciuti dove sei solo di passaggio, come tutto nella tua vita. Un viaggio in un treno pieno di sconosciuti, ciascuno con la propria storia e la propria sofferenza, con il mondo che ti crolla sulle spalle piano piano come se tutto debba essere equamente scandito durante tu...

Tu

Sai, sento che ti stai avvicinando. Ti sento respirare nella notte. Sento come all'improvviso ti tuffi dentro di me. E' il massimo che puoi fare, vero? Sei impazziente come me. Come vedi, abbiamo qualcosa in comune, Sara' per quello che domani quando non te ne andrai, Ti sapro' affrontare ancora meglio dell'ultima volta. E andra' sempre meglio, perche' ci sara' anche un'altra possima volta. Tu senti quello che sento io, Per quello mi ritrovi sempre. E sei come un orologio svizzero, puntualissima! Ma sai che c'e'? Prima del tuo arrivo, Mi godo il viaggio.